8° EDIZIONE FESTIVAL DEL GIORNALISMO CULTURALE

SCIENZA, CULTURA
Passato, presente.
Lentezza, velocità.

Ottobre 2020


2015-04-28 0

26 Aprile 2015
Quarta giornata del Festival del giornalismo culturale – Fano –

Bellezza è una parola ricca, che contiene in sé numerose sfumature di colore: fascino, ricchezza, eleganza. Bellezza accoglie in sé anche la cultura, e di conseguenza non potrebbe che parlare di Italia. Tema introdotto da Marisandra Lizzi è stata infatti la bellezza la protagonista della quarta e ultima giornata del Festival. La riflessione proposta all’inizio del dibattito da parte del capo ufficio stampa del CRN Marco Ferrazzoli e ispirata al sottotitolo del Festival stesso si è concentrata appunto sulla promozione della cultura.

Dalle Dolomiti a Matera, passando per Perugia e Torino, la bellezza è infatti la più grande responsabilità del nostro Paese nei confronti delle aspettative estere e non solo. Ed è attraverso la tutela del patrimonio e la scelta di investire sulla cultura che l’Italia può raggiungere orecchie e occhi lontani. Grazie al web e alle nuove tecnologie poi, ancora una volta, le opportunità si moltiplicano e si accelerano, permettendo alla nostra bellezza di raggiungere nicchie distanti dai suoi confini.

Anche quando l’investimento sulla cultura rappresenta un grande sforzo questo si scopre sempre fonte importante di guadagno per l’intero territorio. La cultura non muove soltanto le menti ma anche l’economia e la società. Puntare sull’arte e sulla bellezza rende il nostro Paese più competitivo, aumentandone il capitale umano e valorizzandone le specificità.

Il sottotitolo del Festival Promuovere la cultura conviene è dunque stato confermato. E se è vero che la cultura è fatta di persone, è responsabilità di tutti lavorare per il suo sviluppo e la sua divulgazione.

Conclude il dibattito la direttrice Lella Mazzoli, ricordando l’importanza di rivolgersi a un turismo di qualità piuttosto che di quantità. Circondate dalle delicate colonne della Mediateca Montanari di Fano, luogo che vede il mescolarsi delle più variegate espressioni della cultura, hanno poi suonato le note del clavicembalo di Marco Mencoboni, che hanno regalato all’intero Festival una chiusura elegante e quasi surreale.

Autore articolo: Giulia Ceirano – SCUOLA HOLDEN di Torino



2015-04-28 0

25 Aprile 2015
Terza giornata del Festival del giornalismo culturale – Fano –

La terza giornata del Festival si trasferisce nello splendido teatro della Fortuna di Fano, in un giorno che porta con sé non solo l’importante tema della cultura ma anche quello della memoria e della storia.

Il sindaco di Fano, Massimo Seri, e il direttore Giorgio Zanchini introducono il dibattito mattutino dedicato alla radio come medium in continua evoluzione. È infatti Lucia Gabani, studentessa dell’IFG di Urbino, a sottolineare la capacità dimostrata dalla radio, negli ultimi anni, di sfruttare al meglio le nuove tecnologie, diventando così sempre più interattiva e personale. La radio, che ha superato difficoltà grandi, come l’arrivo della televisione e regimi politici che spesso l’hanno soffocata e fatta tacere, ha oggi la possibilità di esprimersi attraverso il web, le app, le narrazioni seriali e le nuove strategie di storytelling, strumenti questi che la rendono trasversale e potenzialmente onnipresente.

Il pomeriggio, ancora inserito nella stessa suggestiva cornice, è dedicato alla riflessione sul medium televisivo. Questa volta è il giornalista e critico letterario Piero Dorfles a guidare gli interventi degli ospiti e Stefania Antonioni, dell’Università di Urbino Carlo Bo, a dare il via alla discussione.

L’interrogativo che si cerca di risolvere è che cosa sia oggi la cultura televisiva, in un mondo in cui è molto facile imbattersi in contenuti troppo poveri. Tra punti di vista più ottimisti e altri più disincantati, la cultura viene definita come strumento di sviluppo del senso critico, luce per le periferie, strada su cui perdere definitivamente sé stessi e infine come esperienza. Benché molto spesso emerga la sensazione di una mancanza di programma formativo e di marginalizzazione della cultura all’interno del palinsesto italiano, ciò che più si sente forte è il bisogno di crossmedialità e di ampliamento del concetto stesso di cultura oltre i suoi limiti.

La sessione si conclude tra le note dolci suonate dalla chitarra di Ernesto Bassignano, che raccontano una cultura profondamente radicata nella storia.

 La musica continua anche durante la serata dedicata al cinema. Irene Placci Califano (chitarrista) e Alessandro Culiani (violoncellista) introducono il dialogo tra il critico cinematografico Steve della Casa e Giacomo Manzoli dell’Università di Bologna. Interagiscono con loro celebri registi come Pasolini, Truffaut, Woody Allen e Sorrentino, attraverso le scene dei loro film proiettate sulla parete della Sala Verdi del Teatro della Fortuna.

La serata si conclude con l’intervento di Elisabetta Sgarbi che, proponendo la visione del suo film Quando i tedeschi non sapevano nuotare, vuole celebrare la Liberazione e la Resistenza italiane.

Come ricorda proprio lo sceneggiatore di questo lavoro Eugenio Lio “la cultura deve essere presente come consapevolezza della propria storia e delle proprie specificità”.

 Autore articolo: Giulia Ceirano – SCUOLA HOLDEN di Torino

 

 



2015-04-26 0

24 Aprile 2015
Seconda giornata del Festival del giornalismo culturale – Urbino –

La seconda giornata del Festival del Giornalismo Culturale si è tenuta sul palco del teatro Sanzio di Urbino. Numerosi dibattiti hanno occupato lo spazio dell’evento che, entrando nel cuore della manifestazione stessa, ha voluto interrogare gli invitati sullo stato sì del giornalismo culturale, ma anche della cultura giornalistica più in generale, nel nostro paese. Nel far questo gli ospiti chiamati ad intervenire hanno potuto esprimere la propria opinione in merito all’ambito comunicativo che più li rappresenta; in particolar modo la giornata ha visto centralizzare il focus delle argomentazioni sul mondo della carta stampata e su quello del web, ambienti oggi più che mai in apparente contrasto.
Durante la mattinata il dibattito sulla carta stampata è stato introdotto da Giulia Cecchelin, ricercatrice dell’università di Urbino, che ha fornito diverse suggestioni agli ospiti che hanno cercato di rispondere al quesito attuale sul destino del giornalismo stampato e su quali siano le eventuali mosse da compiere per fermare questo apparentemente inevitabile declino.

Le risposte tante e l’idea che i contenuti debbano orientarsi all’intrattenimento verso i nuovi pubblici ha ottenuto largo consenso.
Nel pomeriggio Christian Raimo, scrittore, ha invece diretto l’ulteriore discussione che ha preso in esame l’ambiente del web e il cambiamento nella forma dei contenuti.
Realtà come NewsTown all’Aquila e Good Morning Italia si sono messe in luce come progetti editoriali valenti nel nuovo panorama digitale. Durante la discussione è stato evidenziato come i contenuti giornalistici dovrebbero essere pensati appositamente per l’universo al quale sono destinati e i fruitori di comunicazione e cultura dovrebbero a loro volta conoscere e creare quello che i consumatori non sanno ancora di volere.
Sempre durante l’evento sono stati premiati i vincitori del concorso “Con la cultura si mangia?”,
che ha visto riconoscere il primato al Liceo Scientifico “ G. Marconi” di Pesaro per il bando delle scuole superiori e a Martina Russo per la categoria dei giovani giornalisti.

La giornata si è poi conclusa con la presentazione del nuovo libro di Luca Mastrantonio  “Pazzesco!” (Marsilio, 2015), che anche grazie ad una serie di giochi linguistici proposti in sala ha guidato una riflessione sullo stato della lingua italiana di oggi e sullo scollegamento che è avvenuto tra l’uso delle parole e il loro significato semantico.

Autore articolo: Luca Zanin – SCUOLA HOLDEN di Torino



2015-04-24 0

23 Aprile 2015
Prima giornata del Festival del giornalismo culturale – Urbino – 

Nel cortile del collegio Raffaello, sede della libreria Montefeltro di Urbino, si è aperta ieri la terza edizione del Festival del Giornalismo Culturale. Stefano Bartezzaghi, giornalista e scrittore, ha presentato il suo libro “ M. Una Metronovela” ( Einaudi, 2015) con il quale ha cercato come dice lui stesso “ di percorrere nuove frontiere di scrittura”. L’evento è stato decorato dalla partecipazione dei ragazzi dell’ISIA di Urbino ( Istituto Superiore per le Industrie Artistiche), che hanno fatto uno Scribing su degli appositi pannelli, raccontando l’opera di Bartezzaghi attraverso il disegno e rinnovando il tema delle diverse modalità di storytelling che oggi si propongono nel panorama comunicativo, di cui il Festival si fa portavoce.

La giornata è poi continuata a Palazzo Ducale dove, nella cornice gremita del Salone del Trono, Giorgio Zanchini e Lella Mazzoli ( coordinatori del Festival) hanno guidato una serie di interventi, che hanno visto la partecipazione del Rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi, con un discorso d’apertura sull’aspetto etico della veridicità delle informazioni in campo giornalistico e della stessa direttrice Mazzoli per esporre i risultati della sua ricerca sul cambiamento del metodo di fruizione  dell’informazione tra gli italiani negli ultimi anni, accompagnati inizialmente dalle musiche dei Kyknos Cello Quartet.

A ciò è seguita poi la consueta Lectio d’apertura, tenuta quest’anno da Piero Dorfles che ha cercato di rispondere al quesito su cosa sia la cultura oggi e su come si possa muovere in questo campo il giornalismo culturale.

L’ultimo evento della giornata si è tenuto nelle Grandi Cucine di Palazzo Ducale, dove la food writer Elisia Menduni ha diretto uno show coocking che ha visto protagonista Fabrizio Mantovani, chef del ristorante FM Sintonizzati con Gusto, e la sua riflessione su come nasce un piatto e sul rapporto tra gusto e design nella sua cucina.

Autore dell’articolo: Luca Zanin, SCUOLA HOLDEN di Torino



2015-04-18 0

La giuria del concorso della terza edizione del Festival del giornalismo culturale di Urbino presieduta da Piero Dorfles e composta da autorevoli rappresentanti del mondo giornalistico e accademico assegna il premio, per il bando rivolto agli studenti delle scuole superiori della Regione Marche, a: Leonardo Mensitieri e Gledis Bllano, in rappresentanza delle classi del corso di giornalismo e fotografia del Liceo scientifico e musicale “Guglielmo Marconi” di Pesaro per l’elaborato WebTg.

In risposta al bando rivolto ai giornalisti under 35 la stessa giuria assegna il premio a Martina Russo giornalista pubblicista dell’Ordine della Regione Liguria, con l’articolo Con la cultura (e la lettura) si mangia presente nel mensile italiano di informazione sui libri per bambini e ragazzi Andersen n.320 Marzo 2015.



2015-04-05 0

Il Festival del giornalismo culturale ha il riconoscimento del Comitato tecnico-scientifico dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti che riconosce un totale di 22 crediti formativi a giornalisti -professionisti e pubblicisti- che parteciperanno al Festival. In particolare saranno riconosciuti:

3 crediti per la giornata di apertura del 23 aprile;

4 crediti per la prima sessione Dov’è la cultura oggi? La carta stampata del 24 aprile;

4 crediti per la seconda sessione Dov’è la cultura oggi? Il web del 24 aprile;

4 crediti per la terza sessione Dov’è la cultura oggi? La radio del 25 aprile;

4 crediti per la quarta sessione Dov’è la cultura oggi? La televisione del 25 aprile;

3 crediti per la tavola rotonda promuovere la cultura conviene del 26 aprile.

Per ottenere i crediti, i giornalisti interessati dovranno registrarsi nella piattaforma nazionale SIGeF. Chi è già iscritto potrà autenticarsi e prenotarsi all’evento. La registrazione comporterà l’automatica ricezione di un codice a barre con il quale ci si dovrà presentare alla segreteria organizzativa durante le giornate del Festival. Un addetto dell’Ordine registrerà automaticamente la presenza, sia in entrata che in uscita, strisciando il codice a barre su un apposita attrezzatura.

Chi non fosse già registrato nelle piattaforma, dovrà farlo autonomamente seguendo le procedure indicate nel sito dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti al seguente link https://sigef-odg.lansystems.it/sigef.


È online il programma provvisorio del Festival