21 giugno 2017

#BuonoaSapersiFGC MuseumWeek, intelligenza artificiale e il progetto Google “We Wear Culture”

#BuonoaSapersiFGC la rubrica del Festival per tenervi sempre aggiornati con le news più interessanti dal mondo della cultura, dell’arte e del patrimonio culturale.

 

 

Dal 19 al 25 giugno si svolge la quarta edizione di #MuseumWeek: «Per una settimana i luoghi della cultura diventano protagonisti dei social e sono invitati a promuovere le proprie collezioni creativamente, interagendo con il pubblico» e proponendo contenuti di ogni tipo. Una bellissima iniziativa che quest’anno si tinge di rosa con il tema “Donne e cultura”. Ricordatevi di tenere d’occhio i profili dei musei e non dimenticate di usare l’hashtag #WomenMW!

 

Quando l’intelligenza artificiale produce opere d’arte: «Se fino a qualche anno fa le applicazioni creative dell’intelligenza artificiale erano solo una promessa, relegata a piccoli progetti sperimentali, oggi non è più così. Robot, software e altre creature androidi stanno diventando sempre più brave a comporre musica, poesia o a realizzare opere d’arte.» Questi i progetti più innovativi presentati all’ultima edizione di Sonar+D di Barcellona, tra gli eventi più importanti in Europa sulla cultura digitale.

 

Google svela la moda nascosta nei magazzini dei grandi musei: «La nuova piattaforma di Google realizza i desideri di tutti i direttori dei musei: mostrare al pubblico la maggior parte dei pezzi delle proprie collezioni. Compresi quelli non esposti, che sono il 70% del totale». Si chiama “We Wear Culture” e permette di scoprire le collezioni di moda nascoste ai visitatori: curiosi? Provate a fare un giro sulla piattaforma: We Wear Culture!

 

A Roma si racconta il gesto dell’atleta nell’arte, nel nome di De Coubertin: Arte e sport: binomio impossibile? Non sempre! A Roma una mostra celebra il legame tra questi due settori spesso considerati incompatibili. «Il nostro intento è mettere in evidenza l’importanza dello sport in quanto cultura; il suo valore formativo, per l’individuo e per la collettività.» Proprio come sosteneva Pierre de Coubertin barone di fine Ottocento nonché fondatore dei giochi olimpici. Me affrettatevi: la mostra sarà visibile soltanto fino al 30 giugno!

Articolo postato da:
fgc,
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