26 aprile 2014

[Report] La prima giornata del Festival 2014

La seconda edizione del Festival del giornalismo culturale si apre nel Salone del Trono di Palazzo Ducale con gli interventi dei direttori Giorgio Zanchini e Lella Mazzoli. Dal primo arriva un augurio nella speranza che in un momento di crisi economica e antropologica come quello che ha accompagnato l’ultimo ventennio, l’informazione culturale possa trovare le risposte per invertire la rotta. Dalla seconda un’attenta indagine sui metodi di ricerca e consumo di informazioni da parte degli italiani, che mostra come anche in ambito culturale la rete rappresenti un punto di riferimento per tutte le età.

Simone Zanchini anticipa l’intervento del Rettore Stefano Pivato con una performance musicale che fa tesoro del suo repertorio di studi classici spaziando da Bach a Piazzolla.

Il Rettore Stefano Pivato nota come la scelta del 25 aprile per la data d’inizio del Festival non sia casuale, e quanto ancora oggi si continui a parlare di cultura in termini di Resistenza; conclude ricordando i rischi che derivano dall’incontro del paradigma della brevità con il campo dell’istruzione, motore di sviluppo nel passato del nostro Paese.

Curiosità, passione, chiarezza e generosità sono le virtù di un buon giornalista secondo Beppe Severgnini, che inaugura la seconda edizione del Festival dribblando il termine lectio magistralis; da evitare sono anche, in questo mestiere, noia, oscurità, arroganza e vanità. Ѐ compito del giornalista essere di ispirazione e incoraggiamento – due delle venti parole chiave del suo ultimo libro – e offrire strumenti di navigazione in un momento storico così difficile.

Chiude la prima giornata del Festival una degustazione nelle Grandi Cucine di Palazzo Ducale con lo chef Stefano Ciotti e il Gastronauta Davide Paolini che ricordano l’importanza della cultura del prodotto, relegata ormai al secondo posto a favore della semplice ricetta.

Davide Battisti e Veronica Coppo
(Scuola Holden)

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